Autore:geppo
Dopo aver goduto come due pazzi ci siamo stesi sul letto, ancora increduli per quanto era successo. Il senso di colpa che provavo non era abbastanza forte, però, da farmi dimenticare che a fianco a me stava una ragazza di 23 anni che si era appena fatta scopare; il cazzo rispose all'appello, indurendosi nuovamente.
A quel punto mia sorella, guardandomi, disse: "che fai??? Vorresti ricominciare?" e senza darmi il tempo di rispondere iniziò ad accarezzarmi i coglioni, guardandomi sorridente; ormai che tutti i tabù erano caduti, decisi di vedere fin dove potevo spingermi, e cosa sarei riuscito a farle. La feci spostare sopra di me, in posizione di 69, ed iniziai a leccarle la fica, dedicandomi particolarmente al grilletto; Stefania, nel frattempo, aveva iniziato un pompino da urlo, ingoiando tutto il cazzo e giocherellando ancora con le mie palle; mentre continuavo il leccamento, decisi di facilitarmi il lavoro. Dissi a mia sorella di fermarsi, di andare in cucina e di aspettarmi lì. Stefania mi guardò con aria incuriosita, poi, ubbidiente, si avviò verso la cucina; io andai in bagno e presi alcuni attrezzi molto utili per quello che avevo in mente. In cucina stesi un asciugamano sul tavolo, e dissi alla sorellina di stendersi sopra; spostai due sedie per farle appoggiare i piedi, col risultato di metterla quasi in posizione ginecologica. A quel punto presi la schiuma ed il rasoio, iniziando a rasarle la fica; potevo vedere come, mentre proseguivo l'opera, Stefania si bagnasse sempre di più.
Finita la rasatura totale della fica, le feci alzare le gambe al massimo, facendole contemporaneamente allargare le chiappe con le mani: potevo a quel punto completare la rasatura, eliminando anche i peli intorno al buco del culo. A lavoro finito, senza farle cambiare posizione, le passai della crema su tutta la zona, per calmare il bruciore; dopo averla ben massaggiata mi abbassai riprendendo l'opera di lingua, molto facilitato dalla mancanza di peli. Stefania mi appoggiò le gambe sulle spalle e iniziò a godere di nuovo, venendomi praticamente sulla faccia. Mi rialzai e, presa ancora un poco di crema, iniziai ad accarezzarle il buco del culo, lubrificandolo per bene; vidi che l'operazione non dispiaceva per nulla alla sorellina, che iniziò a spingere indietro il culo. La girai a pancia sotto, con le gambe giu' dal tavolo e continuai a lavorarle lo sfintere, che cedeva sempre più. Lentamente le infilai dentro un dito, girandolo per dilatarla ancora di più, poi due, infine tre; Stefania mise le mani sulle chiappe, aprendole al massimo per facilitarmi il lavoro. Quando, sfilando le dita, vidi l'ano di mia sorella rimanere aperto, decisi di procedere; mentre Stefania mugolava "dai inculami, sfondami il culo, riempimi la pancia" appoggiai la cappella al culo oscenamente dilatato ed entrai con un colpo secco.
Iniziai a muovermi, sentendo il cazzo avvolto strettamente dal retto di mia sorella, mentre lei si masturbava con due dita nella fica; attraverso la sottile parete tra ano e vagina potevo sentire le dita che si muovevano, e la cosa mi eccitò ancora di più. Stefania iniziò a godere, ed anch'io, con pochi colpi a fondo, le sborrai nell'intestino. Mentre ci riposavamo un attimo dopo tutto quel movimento, la sorellina mi disse che aveva un poco di mal di pancia; le chiesi se era la prima volta che lo prendeva nel culo ed alla sua risposta affermativa dissi che era normale, che doveva solo liberarsi l'intestino. Stefania si diresse in bagno, ma dopo poco mi chiamò, dicendo che non ci riusciva; vedere mia sorella seduta sul cesso mi fece venire una splendida idea: le dissi "se ti fidi posso darti una mano, ho un sistema che non fallisce mai"; lei rispose "fai pure, ormai mi hai fatto di tutto, cosa sarà mai questa cosa?" ed io, sorridendo "un bel clistere da due litri".