I Kane furono una sorpresa sotto molti profili. Intanto erano gemelli, identi-ci come due gocce d’acqua. Sulla sessantina, con pochi cappelli incollati sul cranio, erano molto piccoli di statura, le loro facce assomigliavano a mele grinzose. Erano eleganti negli abiti scuri, naturalmente identici come identi-che erano le cravatte e non facevano altro che sorridere. Non sembravano af-fatto gli importanti uomini d’affari che in realtà erano. E anche le loro mogli erano interessanti. Una era piccola, grassottella, gioviale, sulla quarantina ma molto giovanile, occhi e capelli neri. L’altra… lasciò tutti a bocca aperta: una stangona alta un palmo più di Ale, biondissima, dal corpo statuario e gli occhi decisamente neri sotto le sopraciglia bionde. Uno dei Kane si chiamava Pri-mus perché, spiegò ridendo, era nato prima del fratello che, più banalmente, si chiamava Joe.
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| Agosto 2008 - Etero |
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