La Francese (I parte)
di
brambilla
La spiaggia era affollata come ogni mattina. La novità era l'euforia che aveva investito tutti dopo l'entusiasmante successo degli azzurri ai mondiali ed il clamore sembrava non dovesse avere mai fine. Tutti volevano partecipare a quel momento di gloria. Ciò non toglie che l'occhio mi era caduto più volte su quel magnifico esemplare di femmina: capelli color platino che le scendevano lisci sino alla schiena, corpo sinuoso e pelle ambrata, occhi azzurri e, soprattutto, un fondoschiena da mozzare il fiato. Stava mollemente distesa a farsi baciare dal sole a non più di cinque metri da dove ci trovavamo io, i miei amici e mia moglie, la cui presenza, per l'appunto, mi obbligava a sbirciare invece di restare con lo sguardo fisso verso quella magnificenza. I toni accesi di un individuo mi avevano distolto da quelle belle immagini. Era un francese che non ci stava. Stava discutendo in modo animato con un paio di italiani contestando l'espulsione e prendendoci per provocatori e farabutti. Prima ero rimasto ad ascoltare, poi non avevo retto più alle sue invettive contro il giocatore italiano, reo di chissà quali offese. Mi ci ero girato a brutto muso dopo avere adocchiato l'anello che portava nell'anulare sinistro: "allora se adesso le dico che mi scoperei sua moglie lei si sentirebbe autorizzato a prendermi a testate? Mi faccia capire!" Quello aveva strabuzzato gli occhi ed aveva iniziato a balbettare frasi sconnesse. Io avevo insistito:" pensi, ci stiamo affrontando a pallone ed io la provoco. Mi scopo quella vacca di tua moglie.
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