Fermandomi al semaforo, fui distratta dai miei soliti eropensieri a causa di un vocio che, guardando con la coda dell'occhio nello specchietto retrovisore, risultò provenire da due macchine che stavano fermandosi dietro la mia, affiancate: in una c'erano due giovanotti sguaiati che indirizzavano complimenti irriferibili, sghizzando per darsi coraggio, ad una ragazza che occupava l'altra vettura insieme a due compagni di sesso maschile.
Appena si spense nella mia testa una pornofantasia su Sharon, non tardai a rendermi conto che la ragazza non solo rideva, ma provocava quei complimenti scoprendosi e ricoprendosi il seno piccolo ma tosto e ben attrezzato di capezzoli puntuti, manovra consentita da un top elasticizzato che indossava e che lasciava nude le spalle, ricoprendoli a malapena.
Quando le macchine, tutte, ripartirono fu chiaro dai gesti e dal sorriso pieno di promesse che la ragazza invitava gli occupanti dell'altra macchina a seguirla: così fu.
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Maggio
2006 - Altro |
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