Mi guardavo allo specchio con soddisfazione mista a nervosismo. Ancora una volta avevo fatto le cose per bene. Approfittando dell'assenza di mia moglie
e dei figli, avevo saccheggiato il guardaroba intimo femminile provando e riprovando gli indumenti che io stesso avevo regalato con lo scopo implicito di poterli usare su di me. Ora davanti allo specchio c'era una creatura aliena, cui pizzi e sete stavano decisamente bene ma dal quale traspariva un viso che neanche il trucco pesante poteva trasformare in quello di una creatura femminile. Che rabbia, dover vivere nei panni di un uomo! Che rabbia dover solo fantasticare avventure erotiche con altri uomini, immaginando di conquistarli in guepiere e calze di seta.
La verità era semplicemente disarmante: ero e rimanevo il classico uomo col vizio segreto e saltuario del travestimento e con il desiderio di vivere una storia con un uomo. Il classico padre di famiglia i cui impegni a malapena riuscivano a trovare spazio per comprare di corsa perizoma e smalti, con la scusa del regalo alla moglie.
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Dicembre
2005 - Gay |
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