Grazie zio
di
supremo
E' stata sempre un po' svagata, distratta, più attratta dalle chiacchiere che si scambiano tra compagne, tra amiche, che non, certamente, dalla scuola. Forse, in effetti, non gliene fregava niente di niente, non aveva interessi, ma si dichiarava spasimante del cantante alla moda. Sapeva tutto di lui, divorava i giornaletti che ne parlavano, andava in giro narrando di una certa confidenza che aveva con lui, quasi intima, pur non avendolo mai visto a meno di venti metri di distanza, negli spettacoli all'aperto. Ascoltava musica fino a tardi, ballando scalza nella propria camera, guardandosi allo specchio, tirando su la veste. Credeva nell'oroscopo, nella chiromanzia, nei tarocchi, in modo eccessivo, ridicolo. Ma era proprio il senso del ridicolo che le mancava, anche per la eccentricità del vestire, del truccarsi. Aveva fatto qualche amicizia strana, con tipi che si dichiaravano veggenti, sensitivi e, in sostanza, erano solo soggetti necessitanti di sostegno psicologico se non, addirittura, psichiatrico. Si guardava allo specchio, sì, anche completamente nuda, ma non si considerava una bellezza, una rubacuori. Qualche amichetto, particolarmente arrapato, le aveva perfino detto che aveva un bel culo. In effetti era abbondante. Ma nessuno si voltava a guardarla, a rivolgerle espressioni del tipo 'bella gnocca'! Non molto snella, ossatura alquanto pesante, braccia e cosce un po' troppo grosse, e una gabbia toracica troppo tonda, sulla quale il seno sembrava più protuberante di quanto in effetti fosse, non essendo di grosse dimensioni.
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