Ogni venerdì, dopo un'estenuante e asciutta settimana di università, mi reco alla stazione della metropolitana per tornare finalmente a casa, dai miei familiari, visto che durante la settimana sto in affitto con altri ragazzi universitari.
Quindi ogni venerdì("purtroppo") sono costretto a sorbirmi la visione della moglie del barista da cui mi reco per comprare i biglietti della metro, visto che il bar loro è sito proprio di fronte alla stazione.
Lei è una trentacinquenne penso, un metro e settanta circa, semi rossa naturale, quarta di seno pressappoco, culo e gambe da favola, labbra non da classica bocchinara ma comunque a prima vista abbastanza da esperta.
Un venerdì di settembre, dopo la pausa estiva, stavo proprio recandomi lì, erano circa le 12,30 entro nel bar e subito dopo me una ragazza suppongo di 15-16 anni; compro il biglietto ed esco.
Mentre sto per attraversare la strada mi squilla il cellulare, rispondo riparandomi all'ombra di un balcone e parlo con l'amico che mi ha chiamato per chiedermi di organizzare una partita di calcetto.
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Giugno
2004 - Etero |
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