La telefonata, un pomeriggio, -"Sai "- mi disse, "una mia amica ti vuole conoscere, ti ha visto passare e gli sei piaciuto molto, quella è una che te la dà anche subito se ci sai fare, parola mia".
Pensai subito che doveva essere uno scherzo, anche se da un po' di tempo avevo notato un aumento di interesse nei miei confronti da parte dell'altro sesso, controllai la mia agenda e diedi conferma per l'appuntamento per la settimana successiva facendo concordare gli orari con quelli della misteriosa donna.
Il giorno stabilito allo scadere dell'ora pattuita si presentò da me una signora non tanto alta sui 35 -40 anni, facendomi il nome del mio amico e chiedendo di me.
Notai subito il suo stupore quando mi vide, fece per alzarsi, ma la trattenei, chiedendo il motivo del suo stupore.
-"Ci deve essere un errore"- disse-" io pensavo ad un'altra persona, non che lei non mi piaccia, ma la persona che avevo in mente, è molto diversa"- ed iniziò una descrizione così particolareggiata che riconobbi subito un mio collega.
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Giugno
2004 - Etero |
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