Le giornate scorrevano noiose, ogni tanto mi capitava di vedere qualche paziente strano, o ben dotato ma vuoi l'etica professionale, vuoi per il fatto che non potevo rovinarmi la reputazione solo per qualche scopata anche se qualcuno in tutta sincerità mi tentava.
Come quel signore, tal Marco S***** che era stato inviato nel mio studio dal mio ex primario, il sig. S**** era affetto da una ragade anale fastidiosissima, ma non voleva farsi operare in un reparto ospedaliero in quanto personaggio noto nel nostro ambiente, e si vergognava farsi vedere con il culo in aria in sala operatoria, da persone che lavoravano per lui o sotto di lui.
Lo ricevetti, nonostante non avessi più spazio in agenda un pomeriggio, solo perché il mio ex primario aveva insistito tanto, lo feci accomodare nella sedia davanti alla mia scrivania ed iniziai a raccogliere l'anamnesi, poi dopo le domande di rito, lo invitai ad abbassarsi i pantaloni e sdraiarsi sul lettino.
Con la coda dell'occhio, mentre si spogliava , vidi un cazzo con una parziale erezione, con fare professionale facendo finta di niente, mi avvicinai e infilatomi un paio di guanti iniziai l'esplorazione rettale, l'erezione si fece più marcata, dopo averlo visitato accuratamente e confermata la diagnosi, gli proposi l'intervanto che potevo effettuare anche subito senza dolore e ricoveri, il sig. S***** ci pensò un attimo e acconsentì all'intervento.
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Giugno
2004 - Bisex |
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