Iniziò per caso in ufficio. Mancavano due giorni a Natale e di pomeriggio ero al lavoro, faccio la settimana corta con 5 rientri pomeridiani. Quel giorno eravamo in tre in ufficio, io, un mio collega e Daniela, la ragazza delle pulizie. Improvvisamente squilla il telefono:
"Tony, sono Sandro. Ti volevo avvisare che sto andando in verifica con Giuseppe (uno spedizioniere che conosciamo) e che prevedo rientrare verso le 18:00. Siccome da domani non ci sono, ti auguro Buon Natale".
"Buon Natale anche a te". A quel punto rimango in ufficio con Daniela. Ad un certo punto Daniela (quel giorno stava sostituendo la madre) entra nella mia stanza. Con lei, ormai, ci diamo del tu.
"Ciao Tony" dice con tono confidenziale, visto che ormai ci conosciamo abbastanza bene.
"Ciao Daniela" rispondo.
"Questa è l'ultima stanza che devi fare?".
"Confermo, questa è l'ultima stanza che devo pulire. Sei solo soletto?".
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Aprile
2004 - Etero |
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