Ogni giorno mi fermavo di fronte a quel negozio di biancheria intima e lingerie per permettere alla vista di posarsi su quella vetrina e di andare oltre, liberando la mia fantasia.
In realtà non si trattava di nulla di osceno o di eccessivamente perverso legato ai capi esposti. Non sono certo un feticista e non erano gli indumenti ad eccitare la mia fantasia. La causa della mia eccitazione era la proprietaria: Jasmine.
Una donna di circa trent'anni (verosimilmente ventisei anni) senza alcuna prerogativa particolare eccezion fatta per l'essere, a mio avviso, carnale in un modo inverosimile. Spiego meglio il senso dell'aggettivo utilizzato per descrivere la signora in questione: generosa nelle forme e circondata da tutto quell'intimo di varie forme e tessuti, lei rappresentava per me l'idea stessa del sesso. Anzi il tormento e l'estasi che deliziava le mie fantasie e accompagnava ormai ogni mio sogno a occhi aperti.
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Marzo
2004 - Etero |
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