Quando meno te lo aspetti, la memoria si diverte a giocarti qualche scherzetto, riportandoti alla mente episodi della tua vita passata che sembravano dimenticati, ma che quando riaffiorano, e te ne accorgi, sono ancora lucidi e vivi come se li stessi vivendo sul serio e non soltanto ricordando.
E’ bastato poco, oggi: la fotografia di una ragazza bruna, dal viso simile ad una di quelle Madonne del Beato Angelico, su un cartellone pubblicitario, mentre stavo guidando, su una statale poco frequentata, e la memoria mi ha riportato a quando avevo 17 anni, ed a Clara, la mia fidanzatina di allora.
Lunghi capelli neri, occhi azzurri, alta 1.70, due tettine piccole ma sode, dai capezzoli piccoli, un gran bel culo e due gambe splendide, Clara aveva anche una gran bella bocca, che lasciava presumere una potenziale abilità di pompinara, del tutto teorica perché era vergine, e sino ad allora mi aveva concesso solo fugaci carezze alle sue tettine, nel buio di un cinema in cui proiettavano un film di cui poco ci importava seguire la trama.
Solo una volta, evidentemente eccitata, mi aveva concesso di infilare una mano dentro i suoi collant, ed ero arrivato sino al punto di sfiorarle il pelo della fica; ma lei a quel punto mi aveva fermato la mano, senza parlare, ed io avevo capito il messaggio implicito di quel gesto e non avevo insistito.
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Marzo
2004 - Orgia |
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