Torno a casa volentieri, sono stanco ed ho voglia di rilassarmi, mi fermo in rosticceria a prendere qualcosa per la cena e appena chiusa la porta mi tuffo sotto la doccia con piacere. Ceno in accappatoio e mi allungo sul divano senza badare alla televisione, sprofondato in un piacevole dormiveglia che mi rilassa i muscoli ed i nervi. Invece devo essermi addormentato perché il campanello della porta mi sembra un suono lontano e ovattato, ci metto diversi secondi a realizzare che qualcuno sta suonando, mi alzo e assonnato vado a vedere che cosa succede, sono le undici passate, ma chi può suonare a quest'ora? Guardo dallo spioncino e vedo sul ballatoio due ragazzi giovani, un uomo ed una donna, ci metto un po' a riconoscere la coppia che abita di fronte, ma che cosa vorranno mai? Mi rendo conto di essere in accappatoio, me lo stringo addosso alla meglio e apro la porta con aria interrogativa. Entrambi sono sorridenti e con l'aria desolata, lui mi dice tutto d'un fiato.
-- Ci scusi, abbiamo visto che c'era ancora luce, meno male, cosi' ci siamo permessi di disturbarla, ci scusi per favore. Rispondo con un gesto amichevole e li guardo con aria interrogativa.
-- Vede, siamo usciti a cena da amici fuori città e adesso non riusciamo più a trovare la chiave della porta d'ingresso. Abbiamo guardato dappertutto anche sulla macchina ma non c'è niente da fare, siamo chiusi fuori. Dovremmo chiamare qualcuno che ci apra la porta, accidenti, è anche blindata ! Ormai mi sono svegliato e con un sorriso li invito ad entrare.
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Febbraio
2004 - Etero |
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