Ormai Giorgia in quella villa bellissima si sentiva come a casa sua, era benvoluta da tutto il personale, proprio per la sua disponibilità in tutto quello che le chiedevano, erano due volte che entrava nella camera della Signora Enza per riassettarla, e in due occasioni differenti, la Signora le aveva messo un dito nella fica e se lo era portato alla bocca, dicendole, voglio solo ricordarmi il tuo sapore, e aveva aggiunto, quando parte mio marito, voglio affogarmi in quella fichetta nera come il carbone, e poi mi piace quando sborri, ne fai veramente tanta, e la bevo molto volentieri, e Giorgia per ricambiarla le aveva prima messo un dito nella fica alla Signora poi se lo era portato alla bocca, ed infine l’aveva baciata appassionatamente sulle labbra, ricambiata immediatamente da un vorticoso movimento di lingua della stessa.
Era arrivato il pomeriggio aspettato a lungo dalle gemelle, i loro genitori come da programma erano usciti per delle spese, e sarebbero rientrati solo verso le 20, erano le 15,30 avevano oltre quattro ore tutte per loro, e Chiara aveva suonato il campanello dalla sua camera, e poco dopo arrivava Giorgia dicendole, in cosa posso esserle utile signorina?
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Gennaio
2004 - Lesbo |
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