Fin da bambina ho sempre ammirato molto mio fratello maggiore. E' sempre stato l'eroe dei miei sogni. Lui ha sette anni più di me e quando io ero ancora un'adolescente lo vedevo fare milioni di cose che a me erano proibite. Fù circa a quell'epoca che si trasferì a Bologna per frequentare l'università. Io avevo sedici anni e cominciavo a truccarmi e vestirmi più da donna, per attirare l'attenzione dei ragazzi.
Con le mie amiche trascorrevo lunghi pomeriggi a leggere libri proibiti e la sera cominciavo ad uscire con i compagni di liceo. Mi resi conto ben presto che sul piano sessuale non ne sapevano molto più di me. Mi lasciavo baciare e toccare il seno, ma non si spingevano quasi mai oltre. Riuscii comunque a perdere la verginità con un ragazzo di cui credevo di essere innamorata. Dopo qualche incontro piuttosto deludente, però, lasciai perdere. Proprio allora mia madre mi informò che mio fratello Marco sarebbe tornato a casa per le vacanze estive.
Ero talmente felice che il giorno del suo arrivo persi ogni ritegno. Non era nemmeno sceso dall'auto che mi ero già precipitata ad abbracciarlo baciandolo sulla bocca.
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Gennaio
2004 - Etero |
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