Aveva subito desiderato incontrare studenti e docenti, ordinari, associati, ricercatori, volontari, personale amministrativo e ausiliario, tutti, in un'affollata riunione, nell'Aula Magna. Aveva chiesto collaborazione, e auspicava una critica serrata ma propositiva e costruttiva. Lui, come per il passato, non avrebbe disertato una sola lezione e conservava gli orari di colloquio con gli studenti.
"Desidero brindare con tutti l'inizio di questo che spero poter definire un nuovo modo di presiedere la Facoltà, e per una maggiore confidenza vorrei incontrarvi in gruppi non troppo numerosi. Comincerò domani con gli studenti del mio corso, della mia materia, in questa stessa aula, il giorno successivo con gli altri studenti, in seguito con lo staff amministrativo, per ultimare con docenti e ricercatori, Buon lavoro e buono studio!" Conoscendo l'uomo, lo applaudirono calorosamente.
Il decano degli ordinari, sondò, con discrezione, le preferenze di Cesare Savio, il Preside, in vista del dono che i colleghi avevano deciso di consegnargli, in occasione del brindisi al quale erano invitati unitamente alle famiglie. Il neo Preside gli sorrise cordialmente, lo ringraziò, e disse che sarebbe stato sincero, come sempre.
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Gennaio
2004 - Etero |
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