"Noi non dovremmo esserci, davvero, non dovremmo esistere. Anche nostra madre non riesce a spiegarsi come abbiamo fatto a venire al mondo, nel senso che è impossibile che sia rimasta incinta. O quasi, visto che siamo qui. E' sempre stata una lesbica così convinta da non permettere mai a nessun cazzo di chiavarla." E' la minore, Emi, a parlare. E' una biondina diafana, con un seno prominente che risalta ancor più nella sua costituzione esile.
"Se qualche volta le ha preso voglia di un cazzo, ci ha sempre detto, se lo è fatto sbattere in culo, ma mai in fica."
"Vuoi dire che vostra madre è vergine?" Si sente stupido subito dopo averlo detto, ma l'incredibile disinvoltura di queste due ragazze nel vomitare oscenità lo mette in confusione. Ridono.
"Ti rendi conto di quel che hai detto? E comunque no, è sfondata come il traforo del Monte Bianco. Con le sue amiche lesbiche si infilano dentro di tutto: cazzi finti, verdure, candele, dita e mani intere. Dovresti vederle."
"Voi le avete viste?" Ridono di nuovo, senza rispondere.
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Dicembre
2003 - Lesbo |
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