Le chiavi del laboratorio
di
BOBBINO
Vittorio era un operaio specializzato nell' impianti Satellitari, di lavoro ne aveva moto, e stava quasi tutto il giorno fuori casa, aveva fatto una scuola di specializzazione ed ora era veramente una persona qualificata nel suo lavoro, si era sposato da tre anni con Lidia, si conoscevano dalle medie, e la loro vita scorreva tranquilla, con il suo lavoro Vittorio guadagnava moto bene, e si potevano permettere diverse cose nel corso dell'Anno, la settimana bianca a Cortina, il Natale a Parigi, ad Agosto ogni anno un bellissimo viaggio all'estero, e Lidia rimaneva a casa ad accudire suo marito, e a coltivare i suoi piaceri di andare la mattina a fare colazione al Bar con le amiche, girare per negozi a fare compere sia per lei che per suo marito, e spesso andava al cinema anche da sola, aveva la passione per i film d'avventura, e poi una cosa da non trascurare era il fatto che Lidia era una bella ragazza mora, con un fisico perfetto, capelli lunghi oltre le spalle, una quarta di seno, e un culo da sballo, che si trovava alla sommità di due gambe perfette, quella mattina Vittorio come al solito si era alzato, la barba, la doccia e il caffè, e poi era uscito per andare al Bar all'angolo della strada a fare colazione e scambiare due parole con gli altri avventori, e così tutte le mattina ci passava quasi mezzora, ma quella mattina prima di salire in macchina si era accorto che aveva lasciato le chiavi del Laboratorio nel giubbetto, avendo messo la giacca le erano rimaste li, allora è ritornato a casa, aprendo la porta senza fare rumore, non voleva svegliare la sua Lidia
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