Cara Linda, scusami se non ho potuto scriverti prima, grazie per le belle foto, sono passati alcuni mesi dall'ultima nostra email, ti dico che ho delle interessanti novità, ho continuato ad eccitare il mio paparino per casa vestendo in modo molto provocante e ho iniziato a notare che si eccita. Oramai gli esibisco i miei perizoma in continuazione, esco dal bagno quasi nuda quando lui è nelle vicinanze e non chiudo bene le porte della mia stanza e del bagno quando mi cambio e quando faccio la doccia. Ho escogitato un piano, ogni notte vado a dormire e mi metto una magliettina con delle bretelline e una mutandine leggerissima e semitrasparente, dormo con la porta aperta e aspetto che mio padre passi di là per scoprirmi e piegata dal lato della porta gli ho iniziato a mostrare il mio culetto, la luce che c'è nel corridoio è sufficiente ad illuminare il mio bel culetto.
Lo specchio dell'armadio che è al lato del mio letto mi permette di vedere quando arriva e che cosa fa. Il primo giorno è passato e mi ha visto, è rimasto alcuni secondi sulla porta poi è entrato silenziosamente, mi ha chiamato per vedere se dormissi. Sentivo il suo respiro vicino a me ed io ho continuato a fingere di dormire, desideravo che mi toccasse. Invece mi ha coperta e se ne è andato. La mia paura era che la mia mamma potesse dirmi qualcosa infatti se il mio paparino gli diceva qualcosa lei mi avrebbe detto di sicuro qualcosa, credo che a lui piaccia il mio comportamento e quindi non si sia lamentato con lei.
Il racconto completo accessibile ai soli abbonati
Se hai già un abbonamento leggi il racconto a te riservato, oppure iscriverti a Erosclub
|
Ottobre
2003 - Etero |
|
Gli altri racconti dell'autore: glory |