L'impresa era veramente di quelle impossibili, dopo oltre un anno di infuocate telefonate erotiche avrei potuto toccare con mano e non solo, la mia Eleonora, ma come pretendere che la realtà dell'incontro potesse superare la fantasia e le immagini che ci eravamo scambiati in chat all'inizio e al telefono dopo? Come potevo sperare che un incontro reale in carne ed ossa potesse competere con l'erotismo che solo una sfrenata fantasia tra sconosciuti poteva liberare? Mi sentivo un Davide al cospetto di un Golia, chissà... il terrore di fallire era secondo solo all'impetuoso desiderio di poter incontrarmi con una donna con la quale, candidamente, ci confessammo il nostro reciproco vizietto: Il Clistere e la Sodomizzazione.
Non eravamo più giovanissimi e, almeno io, prima di conoscere Eleonora, avevo oramai dedotto di essere una mosca bianca e che mai, dico mai, avrei potuto realizzare il mio sogno erotico.
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Giugno
2003 - Etero |
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