Era passata circa una settimana da quella notte a casa di mia sorella Laura e per questioni di lavoro quel giorno lei doveva recarsi a Firenze per un giorno; io mi offrii di accompagnarla perché quel giorno ero libero da incarichi di lavoro. Lei accettò di buon grado dicendomi:
"-grazie, fratellino, mi sarai di compagnia-" con uno sguardo carico di malizia. La mattina della partenza lei passò da casa mia, io salii in auto e la salutai con un casto bacio in guancia, non senza sbirciare un secondo sulla sua scollatura che faceva intravedere i seni ben fatti. Laura quella mattina indossava un tailleur beige che finiva con una gonna appena sopra il ginocchio, scarpe bianche col tacco alto e calze chiare autoreggenti (ma quest'ultimo particolare l'ho scoperto dopo :-)... ).
Partimmo alla volta di Firenze e come al solito parlottammo con mia sorella come sempre, trovando sempre qualcosa su cui parlare, lavoro, problemini quotidiani, divertimenti, amicizie e cosi via... fin ché il discorso non cadde per caso su quella notte di una settimana prima, al ché mia sorella mi disse: "-ma tu hai provato rimorso per quello che è successo ?-"
Il racconto completo accessibile ai soli abbonati
Se hai già un abbonamento leggi il racconto a te riservato, oppure iscriverti a Erosclub
|
Giugno
2003 - Etero |
|
Gli altri racconti dell'autore: Fabio |