A 50 anni sono rimasto solo, mia moglie mi ha lasciato, portando con sé figli e soldi. Se ne è tornata a casa dal vecchio padre, ha detto che non sopportava le mie sconcezze per non dire schifezze sul lato sessuale. Io sinceramente non ho pianto per la sua scomparsa, ma sentivo la mancanza dei miei figli, e della sua cucina e dei suoi pompini... ma come si dice, morto un papa se ne fa un altro.
Al lavoro non avevo detto niente di essere ritornato di nuovo un scapolone, ma non è che ai i miei colleghi interessasse tanto, ma fu proprio durante una discussione in ufficio che sentii dire da Roberto (un mio collega) che se un giorno la moglie lo avrebbe lasciato lui si comprava una schiava. Fu quella parola che solo nel pronunciarla fece ritornare in me dei stimoli sessuali tanto da costringermi a masturbare nel cesso dell'ufficio.
Alla domenica nella mia città si radunano presso la stazione tutte donne ucraine, polacche, rumene, lì s'incontrano ed eventualmente parlano dei loro problemi o delle loro famiglie che sono nella loro terra. Fu proprio una domenica che decisi di avvicinarmi ad un gruppo di loro e chiesi se conoscevano una donna disposta a fare delle faccende domestiche a casa mia a tempo pieno.
Il racconto completo accessibile ai soli abbonati
Se hai già un abbonamento leggi il racconto a te riservato, oppure iscriverti a Erosclub
|
Giugno
2003 - Sadomaso |
|
Gli altri racconti dell'autore: bartorus |