Le vedove nere
di
Moro
Quel giorno stavo camminando tranquillamente lungo la strada bianca che costeggiava la pineta; Avevo percorso quella via centinaia di volte, ma quel giorno avrei fatto bene a passare da un'altra parte. Mentre camminavo ho sentito ad un certo punto il rumore di un'auto dietro di me; Mi accostai istintivamente sulla destra e l'auto mi sorpasso, per fermarsi circa dieci metri dopo di me. Si aprì lo sportello di destra e scese una bellissima donna vestita con un attillato abitino scuro. Venne verso di me con un grazioso sorriso e mi disse:
"Scusi, io e le mie due amiche abbiamo paure di esserci smarrite, può darci una mano?" - "Certamente!" -Risposi io- "Senta, le diamo volentieri un passaggio, così nel frattempo ci indica la strada" - Di solito non accetto passaggi da sconosciuti, ma in quel caso, beh, erano tre belle donne ed il mio istinto di maschio ebbe il sopravvento: salii in auto sedendomi dietro, accanto ad una delle tre belle figliole. "Molto piacere, io sono Giovanni, dove dovete andare?" - "Piacere, io sono Romina, la ragazza seduta accanto a te è Jessica e la guidatrice è Sofia. Andiamo verso la superstrada per Nuoro" - "Beh, allora avete proprio sbagliato direzione" -dissi- Romina prese una cartina stradale e disse:
"E' impossibile, guarda, secondo la cartina la direzione è giusta!" - Intanto l'auto aveva preso a muoversi e la cartina mi fù passata sul sedile posteriore.
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