Metti una sera a cena (con tua nonna)
di
Domenico l'Empio
Mi sono invaghito di mia nonna. Questa affermazione sconcerterà la maggior parte di voi, ne sono sicuro. Ma vi prego di sentire tutta la storia prima di giudicare. E, soprattutto, datemi prima il tempo di descrivere la protagonista.
Mia nonna si chiama Elena. Ha 56 anni ma è ancora molto attraente e ne dimostra almeno 10 di meno. E questo benché lei la sua età non la nasconda affatto, anzi, ci giochi, come tutte le donne consapevoli della propria bellezza e del proprio fascino.
Le rughe che le si vedono ai bordi degli occhi danno solo più risalto ai suoi occhi verdi e luminosi. Conserva civettuolamente qualche ciocca argentata in mezzo alla chioma di capelli corvini che tiene di solito lunghi all'altezza delle spalle. L'età ha donato morbidezza al suo corpo ma non ha appesantito la sua linea: ha una vita ancora abbastanza piatta e sottile, tanto da sottolineare un seno abbondante e un paio di fianchi grandi e rotondi, nei quali qualunque uomo - sì, anche voi che avete fatto una smorfia all'inizio - vorrebbe affondare il viso. E poi ci sono le sue gambe. Le gambe di nonna! Mi chiedo come faccia alla sua età ad avere ancora un paio di gambe così, lunghe e ben formate, la caviglia affusolata, la curva regolare del polpaccio, le ginocchia dall'ovale pieno.
ATTENZIONE! Questo testo è tutelato dalle norme sul diritto d'autore. L'autore ha autorizzato la diffusione dell'opera attraverso www.erositalia.net e tutte le iniziative ad esso collegate. L'autore garantisce l'originalità del racconto come frutto della propria fantasia e capacità realizzativa, www.erositalia.net non è, in alcun modo responsabile della diffusione di materiale non originale o comunque realizzato con parti non originali.
Il soggetto del racconto si riferisce ad eventi non realmente accaduti e frutto della sola fantasia dell'autore, ogni riferimento con la realtà è puramente casuale.