In due Sull'ascensore
di
comodo
Era matura, una collega che aveva diversi anni piu' di me.
Eravamo entrambi in quell'aula giudiziale per attendere l'inizio del processo che ci vedeva contrapposti. Nessuno era arrivato e nessuno dava segno di arrivare! La situazione era strana: due difensori in un processo in attesa di inizio, che aspettano magari pensando ad altro.
L'ora si era fatta tarda ormai e l'avvocatessa mi si avvicino' chiedendomi se avevo ancora intenzione di attendere qualcuno che forse non sarebbe piu' venuto. In un primo momento non diedi troppo peso alla sua domanda, ma scrutando il suo sguardo intuii quello che aveva in mente. La seguii docilmente. Arrivammo presso l'ascensore che avrebbe dovuto portarci a piano terra. La cabina era spaziosa, di quelle utilizzate per lo spostamento dei carrelli. Lei era una splendida donna, che mi fece da subito cadere in trappola! Si chiuse alle spalle la porta spingendomi, poi, verso il fondo dell'ascensore; contemporaneamente schiaccio' il pulsante che bloccava la cabina, chiudendoci dentro. Rabbiosa, estrasse velocemente il mio pene dai pantaloni ed inizio' a maneggiarlo. Si chino' e lo fece entrare tutto nella sua splendida, vorace e peccaminosa bocca.
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