Elisa
di
dracul
-Mi annoio mi annoio- mi sussurrava nell'orecchio mentre ballavamo nelle mille luci della discoteca.. -ma come ti annoi? Guarda bene quel fusto di un cubista, non ti dice niente?- -perché, la cubista a te dice qualcosa?- -è bona- -tutto qui?- mia sorella Elisa continuava a muoversi ritmicamente, ma sicuramente del ballo poco le importava. Mamma e papà ci avevano mandato in avanscoperta a riscaldare una minuscola multi proprietà in montagna, loro ci avrebbero raggiunti dopo una settimana, trattenuti da impegni lavorativi: per Elisa, 19 anni, secondo di lettere, e per me, 20, secondo di chimica, non c'erano problemi, anzi, avremmo sciato per una settimana di più. Ma.. come arrivammo, niente neve e gran freddo. Nonostante la stanchezza del viaggio, per la rabbia decidemmo di passare in discoteca dopo cena, e così si ciondolava.
Considerata la situazione, decidemmo di rientrare a casa.... brrr che freddo! Accendemmo il camino, ma nonostante i molti ceppi di legno immolati la temperatura non accennava a salire, ed accendemmo anche delle stufette elettriche. Delle quattro camere dell'appartamento ne chiudemmo due, e poi decidemmo di dormire nella matrimoniale grande, che ritenemmo potesse essere la più calda, essendo la più vicina al camino.
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