Godere nella vergogna (IV parte)
di
sesamo
Pensavo che la serata fosse finita li : mia moglie Mirna nuda in un cesso di un cinema porno mi aveva appena fatto un pompino e per farmelo fare l'avevo pagata come una puttana proprio come aveva voluto Alfred. L'eccitazione di quel gioco perverso era svanita svuotandomi nella sua bocca, ora avrei voluto trascinarla fuori di la. Si rimise l'abito: una puttana sarebbe andata in giro in modo meno indecente. La scollatura le arrivava a filo dei capezzoli e la gonna lasciava ad ogni movimento scoprire il bordo delle calze. Il collare di cuoio al collo ora appariva nel suo perverso significato confermato dalle parole di Alfred prima di uscire" ...da questo momento questa puttana mi appartiene" Eravamo stati pazzi ad accettare quel gioco. Doveva essere una vacanza romantica a Parigi, credevamo fosse solo un gioco tragressivo ed ora invece mia moglie era li di fronte a me vestita da troia in un cinema porno dove, poco prima , nuda con indosso solo calze e reggicalze si era riempita la bocca dello sperma dei due amici di Alfred.
Mi piaceva vederla un po' sexy, l'esatto opposto di come era nella vita di tutti i giorni, troppo austera e seria nei tuoi tailleurini castigati; volevo godere della sua vista come donna sensuale fino all'eccesso, assaporare il gusto di sesso che poteva emanare, così provocante perché tutti potessero invidiare di essere al mio posto, ma non volevo di certo che uno sconosciuto potesse disporre di lei a suo piacimento.
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