Prova d'orchestra
di
Aramis
Non ero arrivato da molto quando è entrato portando il contenitore dello strumento. Non avevo mai sentito niente di così strano in vita mia. Stavo preparandomi, musica sul leggio, strumento accordato, sai, tutto quello che serve a riempire il tempo mentre si aspetta l'arrivo del maestro per iniziare la prova, quando è entrata quella visione che si è seduta nella sezione degli ottoni, al leggio della prima tromba.
E mi sono sentito strano, non riuscivo a vederlo completamente senza girare un po' la testa verso di lui, ma sapevo che è là. Ero nuovo dell'orchestra e speravo di essere all'altezza. Avevo sostenuto un'audizione per un posto, avevo vinto il concorso e volevo fare una buona impressione, ma mi sono sentito di doverlo guardarlo di nuovo.
Dovrebbe avere la mia età, ho pensato, forse un po' più giovane, con un viso rotondo e capelli castano chiaro tagliati corti. Un viso dolce, attraente. Accidenti, non avevo mai studiato il viso di un ragazzo prima di allora, ma il suo era veramente bello. Occhi chiari che si accoppiavano ai capelli, guance leggermente rosee ed un naso in perfetta proporzione. Un ragazzo può essere bello? E perché lo stavo osservando? E perché non poteva togliergli gli occhi di dosso?
ATTENZIONE! Questo testo è tutelato dalle norme sul diritto d'autore. L'autore ha autorizzato la diffusione dell'opera attraverso www.erositalia.net e tutte le iniziative ad esso collegate. L'autore garantisce l'originalità del racconto come frutto della propria fantasia e capacità realizzativa, www.erositalia.net non è, in alcun modo responsabile della diffusione di materiale non originale o comunque realizzato con parti non originali.
Il soggetto del racconto si riferisce ad eventi non realmente accaduti e frutto della sola fantasia dell'autore, ogni riferimento con la realtà è puramente casuale.