Voce
di
ghys23
Ad una prima occhiata, la spiaggia poteva sembrare deserta. Il mare agitato
andava a realizzare la colonna sonora di quel sabato sera di luglio, e il cielo nuvoloso copriva ogni scintilla della luce delle stelle. L'unica luminosità era data dalla schiuma di mare vagamente fosforescente che i cavalloni trascinavano sulle proprie creste, andandola a depositare, dopo uno schianto, sul bagnasciuga.
A ben vedere, però, la spiaggia non era del tutto deserta.
Il ragazzo sedeva ai piedi di una piccola duna a tratti ricoperta di un'erba secca e spinosa, a qualche metro di distanza dalla battigia, in una zona al riparo dal vento che soffiava da est.
I capelli lunghi, una traccia di barba appena accennata sulle guance scarne, il ragazzo strimpellava di tanto in tanto una chitarra acustica malandata, fumando una sigaretta dopo l'altra, ogni tanto canticchiando qualche pezzo molto datato. Guardava lontano, verso il mare, verso il vento. All'orizzonte si potevano scorgere le luci di alcune piccole imbarcazioni, forse pescherecci, che transitavano lentamente su quell'Adriatico insolitamente nervoso.
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