Maledetta
di
Frida
Stronza, maledetta stronza che lo insegui dovunque lui vada e pretendi, pretendi attenzioni che lui non ha e neanche penserebbe di darti.
Stronza, stupida stronza sfigata e sognatrice che dorme e vive sulle nuvole bianche create dalla sua fantasia dove, se lui non fa, non puo' ma
vorrebbe.
Stupida, mi fai pena, rabbia e anche un po' schifo, con quel tuo atteggiamento a tratti di sfida, seccato, fatto di subitanei lampi d'orgoglio, che mal celano paure che ti corrodono. Ma sono lampi che sfumano in vapor d'acqua non appena lui sbotta un monosillabo di stizza.
E torni ad essere come dovresti, sottomessa e rattrappita nel tuo angolo e ti pisceresti sotto per glorificarlo della tua umiliazione, e i tuoi organi diventano di brace ardente, che ti brucia dal di dentro.
Stronza che invano speri che lui si renda conto del male che senti, la smetta finalmente di infierire e capisca che ti sta scoppiando il cuore.
Stronza, stupida stronza che issi una bandiera bianca cercando mercede dove non esiste e per un istante senti nella bocca il sapore dell'ingiustizia mentre ti mordi le labbra a sangue per non singhiozzare, altrimenti susciteresti anche il suo disgusto.
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