La detective: il rapimento (V parte)
di
Joy
Il mio accompagnatore mi spinse verso una porta che portava ad un locale dove una troupe stava girando una scena, due ragazze erano impegnate in un incontro lesbico mentre un uomo che si stava masturbando era pronto ad entrare in scena.
Un altro set era allestito di fronte: una sbarra verticale, una sedia ed un divano erano gli arredi su uno sfondo bianco, un fotografo ed un altro uomo stavano sistemando dei proiettori.
Fui sistemata vicino alla barra e tra gesti e frasi in uno scalcagnato tedesco inizio il mio provino.
Avevo già posato per dei servizi fotografici, prima dei vent'anni ero stata tentata di intraprendere la carriera di modella e avevo fatto anche dei servizi di nudo, quindi automaticamente mi misi in posa, ma quando cominciai a spogliarmi su indicazioni del fotografo capii che la mia esperienza era inutile, le foto cominciarono ad essere ginecologiche con posizioni sempre più improponibili.
Dopo una mezz'oretta mi fecero mettere sulla sedia, mi dissero di sollevare le ginocchia e allargare le gambe...... mi passarono un membro di gomma di discrete dimensioni e accesero la cinepresa.......
Ero ormai rassegnata, presi il dildo e cominciai a leccarlo mentre con le dita stuzzicavo la mia fighetta, mentre mimavo un rapporto orale con un dito mi penetrai con il dildo.
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