Menomale si cambia
di
jeeg
Ricordavo gli zii come due persone severissime e scortesi, il figlio, al nostro primo incontro 17enne lo reputavo un completo imbecille, mentre la figlia 10enne era una di quelle racchie saccenti che a tutti i costi vogliono avere ragione.
I parenti venivano da noi per un paio di giorni perché mia zia e la figlia facevano parte di una squadra di pallavolo femminile militante in B1: la prima era allenatrice, la seconda ormai 19enne schiacciatrice. Dovevano disputare un'amichevole a proprie spese e così si rivolsero a noi che abitavamo nella città della loro squadra avversaria.
Al loro arrivo io ero ancora in fase di preparazione al mio dovere che era quello di accogliere i due fratelli; con mio grande piacere sentì dal piano sottostante, dove stavano parlando, che Gigi non "aveva voluto disturbare", queste le parole della zia e così dovevo accudire solo la cuginetta.
Dopo un po' mi decisi a scendere e con la faccia più allegra che potessi fare in quel momento salutai i miei zii chinandomi per non farli alzare dalla poltronache mi sembrarono un po' più "normali" di quanto mi aspettassi, poi girandomi ....
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