La puttana e l'artista
di
Ovetto
La carrozza era partita di prima mattina, il viaggio per Marsiglia era lungo.
Charlotte stava seduta a sguardo basso, pensierosa, si vergognava quasi per cio' che era successo.
Jean le accarezzo il viso con la mano, passandogliela delicatamente sulla guancia, si avvicino e le diede un bacio.
««cambieremo vita, tesoro, cercheremo una bella casa e un bell'atelier per me, avremo dei bambini»»
Charlotte alzo' lo sguardo e sorrise.
Passarono diverse ore
La carrozza si fermo' bruscamente, era sera. Chatlotte osservava i colli scuri delle campagne che circondavano Marsiglia.
Un uomo apri' una porta. Era un anziano signore, un oste, e i suo aspetto prometteva bene, Sembrava proprio una persona tranquilla.
««Vi ospitero' per qualche notte, per pochi denari, fino a quando non troverete alloggio»» disse amichevolmente a Jean il quale scendeva dalla carrozza accompagnando la sua signora.
Dopo averla aiutata a scendere, entrambi furono accompagnati dall'oste in una piccola ma accogliente stanza.
ATTENZIONE! Questo testo è tutelato dalle norme sul diritto d'autore. L'autore ha autorizzato la diffusione dell'opera attraverso www.erositalia.net e tutte le iniziative ad esso collegate. L'autore garantisce l'originalità del racconto come frutto della propria fantasia e capacità realizzativa, www.erositalia.net non è, in alcun modo responsabile della diffusione di materiale non originale o comunque realizzato con parti non originali.
Il soggetto del racconto si riferisce ad eventi non realmente accaduti e frutto della sola fantasia dell'autore, ogni riferimento con la realtà è puramente casuale.