CIntura dell'accappatoio
di
Andrea
Nuda, inginocchiata sul pavimento, le mani legate dietro la schiena dalla cintura dell'accappatoio di lui, china sul bordo del letto, Monica comincio' a riflettere piu' lucidamente. Cominciava ad avere paura, non tanto di Franco, l'insospettabile ingegnere per cui lavorava da tre mesi come segretaria, ma di se stessa. Come aveva potuto, lei, madre di due bambini, sposata da 9 anni, aver perso la testa in poche settimane di corteggiamento, e che corteggiamento poi! Lui, dietro la sua fredda gentilezza, la disprezzava, la considerava una cretina, non perdeva occasione per infliggerle piccole umiliazioni in presenza dell'altra odiosa impiegata. Umiliazioni, lei sposata con Giuseppe, l'uomo piu' dolce del mondo, che le massaggiava i piedi quando era stanca, lei che aveva sempre manifestato un carattere forte, un porto sicuro per parenti ed amici..proprio lei, era in quella situazione umiliante, scioccata dalle sue stesse sensazioni, scoprire un folle eccitazione nell'essere dominata, umiliata.
La voce di lui la distolse dolorosamente dai suoi pensieri: "puttana, smettila di gemere, e' solo da mezz'ora che sei in quella posizione, abbiamo tutto il pomeriggio davanti."
"Ti prego, devo andare assolutamente in bagno, non resisto ti prego.."
Senti il suo respiro dietro la nuca, non poteva voltarsi, non poteva vedere cosa le sarebbe successo.. tra le cosce serrate sentiva la sua fica pulsare come se dotata di vita propria, lui non l'aveva ancora toccata con un dito, se non per legarla..
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