La compagna delle medie
di
Rastie
Era una calda serata di pieno luglio, una di quelle che però fortunatamente non è rovinata dall'afa ma l'aria è ancora respirabile. Insomma, era proprio una bella serata. Fra l'altro in paese c'era pure una festa organizzata non so da che ente per non so che manifestazione. Probabilmente la motivazione contava poco, era solo una scusa per attirare gente. Nel grande spazio appena fuori paese era infatti stato allestito un palco con un gruppo che suonava e un lungo stand in cui si vendeva birra, drink e panini caldi. Com'era da immaginarsi e come speravano proprio gli organizzatori c'era un sacco di gente, soprattutto giovani. Ero là con la mia compagnia, anche se, bene o male, conoscevo un po' tutti. In quelle occasioni si incontravano sempre persone che non si vedeva da tempo, poiché frequentavamo ambienti diversi: vecchi amici d'infanzia, compagni delle elementari, ragazzi con cui avevo giocato a calcio.
Avevo abbandonato i miei amici più stretti per andare in bagno (uno di quei bagni che si montano alle sagre di paese) quando incontrai un gruppo di ragazze fra cui c'era anche Chiara, mia compagna di classe per tanti anni alle medie e alle elementari. Non ricordavo nemmeno quanto tempo prima l'avessi vista per l'ultima volta, ma comunque ci salutammo calorosamente e ci fermammo un attimo a chiacchierare. Le sue amiche ci lasciarono presto soli e si avvicinarono allo stand.
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