Firenze
di
dolceclaudia
Era il nostro primo incontro. Ci eravamo dati appuntamento al casello autostradale vicino al suo quartiere. Avevo guidato in una mattina piovosa e verso Firenze avevo trovato un poco di nebbia.
Ci eravamo riconosciuti dalle foto che ci eravamo scambiati. Era bellissima, i capelli neri lunghi e due occhi scurissimi, come solo le meravigliose donne latine hanno. Lei mi aveva portato a casa sua direttamente e mi aveva voluto cucinare il pranzo, era una scusa per poter restare soli e assieme il più possibile. Nel tardo pomeriggio sarei dovuto ripartire per tornare a casa. Mentre aspettavamo venisse pronto il pranzo avevamo parlato un po' di tutto, ma non avevamo parlato del desiderio che entrambi ci spingeva l'uno verso l'altra. Mangiammo e finito il pasto mi invitò verso il soggiorno e ci sedemmo vicini sul divano. Lei si avvicinò. io mi voltai verso di lei, la guardai negli occhi scurissimi e le sfiorai i capelli. Lei socchiuse gli occhi, io capii che lei desiderava quell'incontro quanto me. la strinsi a me e le nostre bocche si incontrarono. Le nostre lingue dolcemente si accarezzavano e con le mani andai sotto la gonna che portava. Lei portava un perizoma di pizzo che le sfilai, sfilai anche le calze e andai a baciarle i piedi e i polpacci, poi feci scivolare dolcemente la mia lingua lungo tutta la gamba lungo la coscia e con le mani le accarezzai il suo piccolo frutto. Sentivo i suoi peli pubici e con le dita presi ad accarezzarla. Le mie dita erano umide sei suoi umori e quindi la feci coricare sul divano e scesi per continuare con la lingua, desideroso di sentire il sapore dei suoi succhi.
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