Tradita dal PC (V parte)
di
brambilla
"Allora buongiorno. Ci vediamo il mese prossimo. Cinzia, per piacere, lo accompagni tu?",
"Certo."
La vedo alzarsi ed uscire dalla stanza insieme al cliente. E' bella più che mai. Oggi indossa una gonna che le copre le gambe un po' più giù delle ginocchia, disegnandole i fianchi, una maglia nera che lascia intravedere le forme sottostanti, calze a rete e tacchi alti.
Sono passati tre giorni dal suo ultimo incontro con Mario ed il suo amico e dal nostro primo e unico approccio sessuale e non è successo più nulla. O meglio, quell'idiota ha tentato di vederla nuovamente ma, questa volta, lei gli ha sbattuto il telefono in faccia. Sembra proprio che l'incubo sia finito.
Con me, invece, è tornata sorridente, allegra, l'amica di sempre. L'unica cosa che mi spiace è che pensavo volesse approfondire l'argomento "sesso", ed invece anche quello sembra faccia parte del suo passato remoto; ma va bene anche così!
Eccola che ritorna in stanza. Alzo gli occhi e la fisso, sorride.
"Cos'hai da guardare? E' la prima volta che mi vedi?"
"E tu perché sei così bona?"
"Scemo!!" nel frattempo ha raggiunto la sua scrivania e, preso il pacchetto delle sigarette, me lo lancia a mo' di punizione.
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