Piera leggeva, tremando dall'eccitazione, l'ultimo messaggio di posta elettronica del suo nuovo amico di chat. Lo aveva conosciuto quasi due settimane prima, in una delle canoniche sere libere passate a gironzolare per la rete. Il suo ragazzo alternava le serate con lei allo studio.
"Vorrei vedere nei tuoi occhi il desiderio mentre mi guardi. Mi spoglierei per te, avvicinerei il mio membro, turgido di passione a pochi centimetri dal tuo viso. Ti tenterei in ogni modo.
Tu, però, non potresti né toccarmi né avvicinarti a me, in quanto mia prigioniera.
Con calma mi dedicherei all'esplorazione del tuo corpo, che immagino bellissimo; sfiorerei la pelle più sensibile, non ti preoccupare troverei subito i tuoi punti erogeni. Ti porterei verso la totale eccitazione senza mai sfiorare le parti genitali, quelle verranno dopo!"
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Ottobre
2001 - Etero |
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