La pensione
di
Filippo
Quell'estate decidemmo di andare al mare sulla costa adriatica. Trovammo una pensioncina abbastanza accogliente ed economica, a conduzione famigliare, e fummo accomodati in una camera con un letto matrimoniale e due lettini per i nostri bambini di sei ed otto anni. Adriana ed io siamo sempre stati, e siamo ancora, eroticamente molto attivi e disinibiti, e quella sistemazione non era certo quanto di meglio si potesse sperare; perciò, fin dal primo giorno, dovemmo adattarci a fare l'amore il pomeriggio, quando i bambini andavano a giocare al parco giochi con i loro amichetti.
I proprietari erano due anziani coniugi coadiuvati dai figli che facevano un po' di tutto. Del servizio nelle camere si occupava la figlia minore, Marisa, di circa vent'anni, aiutata, solo la mattina, da un'anziana zia.
I clienti della pensione, una trentina circa, suddivisi in quindici camere, alcune delle quali erano occupate da una singola persona, erano in maggioranza coppie con figli, e persone anziane. C'erano però due ragazze ed un giovanotto, tedeschi, Hans, Greta e Marlene, tutti sui vent'anni, che occupavano due camere; una era la sorella del giovane e l'altra un'amica.
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